mercoledì 7 marzo 2012

free city




Quello della città dei twins è ancora un prototipo, parte basso e piano, nel senso di in piano. Da un cartone di corn flakes, dopo giorni passati ad inventare di tutto.
Dal desiderio di stimolarli con movimenti nuovi, facendo parlare gli oggetti e gli animali, decidendo se restare a casa oppure no, se muoversi a piedi o in macchina. Insomma piccoli problemi quotidiani che si sono trasformati in un gioco divertente. Di certo la perfezioneremo, la alzeremo o la allargheremo, succederà qualcosa.





Quello della città è un tema che ci piace perché la città ci appartienne, ne siamo protagonisti e possibili trasformatori.

Ero ancora in ospedale con i due appena nati che Maria ci porta Popville
Bellissima pubblicazione della Corraini che ci mostra una vittà in evoluzione, con elementi che si sommano, la rendono più grande e articolata, forse più rumorosa. Pagina dopo pagina ti rendi conto di quanto sia inevitabile questo cambiamneto, che avviene sotto i nostri occhi stupiti della maestria e della magia del pop-up e che avviene nelle città nelle quali viviamo, questa volta però gli occhi si stupiscono meno. Si arriccia lo sguardo, non si riesce a guardare da un'altra parte, si guarda e si invita a guardare.

Ci piace anche la guida sentimentale di new york di  Christoph Niemann e ci piacciono
Le città più belle del mondo, libro pop-up con illustrazioni di Valentina Zagaglia

E, infine, ci piace chiudere con l'idea dell'acqua.
Il suo ciclo vitale e i suoi spostamenti simili a danze sono raccontati da Gek Tessaro in Acquaria. Gek Tessaro è un vero educatore, capace con i suoi giochi visivi di stimolare sensazioni ed emozioni che pensavamo troppo nascoste dentro di noi.
L'acqua attraversa le città o le guarda da lontano, sazia i prati e poi cambia rotta nuovamente, cambia lei stessa dopo aver modificato dolcemente i paesaggi.
"Ho visto gli uomini minuscoli e le loro città, ho invaso senza strepito i loro territori di palazzi alti, in piedi sull'attenti".