venerdì 18 maggio 2012

accidenti a questa città!



Su suggerimento di Andrea la mamma di Davide, quando andiamo all'asilo passando per corso Vittorio Emanuele, attraversiamo il piano della Cattedrale e ci fermiamo un attimo. I due alzano la testa e la bellezza illuminata dal sole sta davanti a noi. Qualche minuto e poi ci rimettiamo in cammino per raggiungere l'asilo.
Come abbiamo avuto modo di dire in quest'altro post su 2%, la strada verso l'asilo è piena di cose belle ma anche di cose che ci fanno arrabbiare. I due sono nati in una città che non so se avranno il tempo di conoscere e di vivere nelle strade, tra i pericoli oltre che tra le bellezze.
La stessa che ho visto cambiare dopo averla attraversata per chilometri e a tutte le ore a piedi e in bicicletta. Non so se diventeranno grandi qui. Di certo adesso annusano e guardano e forse tra qualche anno verrà il tempo di raccontare memorie e storie.
In questo articolo di Attilio Bolzoni c'è la memoria della Palermo dei morti che non deve dimenticare quella dei vivi, c'è il dolore della città e la speranza che si fa fatica a trovare. C'è chi c'è sempre stato, chi è andato via e c'è chi non si ricorda. Ci sono parole d'amore e di dolore. 
Una forte emozione leggerlo.
Conosco alcune delle persone citate e mi sembra un bel viaggio, uno dei tanti che è possibile fare in questa città. 
A Palermo vivo e mi indigno ogni mattina e poi mi innamoro e poi ricordo e poi vorrei tanto vederla diversa, vorrei contribuire a renderla diversa e non lasciarla mai e poi forse un giorno dovrò lasciarla e poi tornerò con la memoria, con i piedi e con i 'due'.


(le foto le abbiamo scattate oggi andata-ritorno casa asilo)